Bishkek, 5/8/2019

Bishkek si trova a quasi 1000 m di altezza ma il sole brucia in questo primo lunedì di agosto, eccome se brucia. 39 gradi secchi secchi.
In vista dell'atterraggio il nostro pilota ci ha indotto ad aprire gli occhi chiusi un paio di ore prima e dare un'occhiata fuori dall'obló: oltre le sconfinate steppe kazake si sono aperti i campi dorati della piana che circonda Bishkek a nord. Ed eccoci all'aeroporto Internazionale Manas (eroe dell'epica kirghisa), subito aggrediti dai tassisti. Passiamo oltre e saliamo su una Marshutka. La mattina passa a zonzo per Bishkek, alla ricerca di cartine, gas, accendini e bastoncini per camminare. 
Sbirciamo solo frettolosamente i palazzi monumentali del centro e ripariamo in ostello per una lunga siesta.
Incontriamo il nostro amico Pesho, compagno di una passata avventura georgiana, con cui domani partiremo alla volta del parco naturale di Ala Archa.
Restate in ascolto. 

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